Il Dermatologo cura la pelle, il Dentista cura i denti… E IL FISIOTERAPISTA??

Riferendosi alle discipline sanitarie che sono ben conosciute dalla popolazione e che sono già da tempo affermate, la maggior parte delle persone è in grado, in maniera più o meno corretta, di definirne le rispettive caratteristiche e di identificare i sistemi anatomo-fisiologici di competenza. 

Ad esempio, sono tendenzialmente ben noti gli ambiti di pertinenza di un dermatologo o di un oculista e le problematiche che essi possono trattare efficacemente. 

Questo è assolutamente normale ed il motivo risiede nel fatto che queste conoscenze sono ben radicate nella nostra cultura.


Questo non si può asserire anche per la figura professionale del fisioterapista, che rimane tuttora misconosciuta o comunque di dubbia interpretazione. 


Ti sarai chiesto/a almeno una volta, “ma qual è la differenza tra un fisioterapista ed un’osteopata?”


Questo è un chiarissimo esempio di ciò di cui stiamo parlando. 

Alla domanda risponderemo meglio e nello specifico in un altro articolo, ma ciò che importa al momento è capire che esistono alcune professioni, già più o meno affermate o riconosciute, che sono sovrapponibili, in termini di alcuni obiettivi di trattamento, alla fisioterapia e ciò contribuisce a creare ulteriore confusione nelle persone. 

Ciò non le renderà capaci di rivolgersi al giusto professionista per risolvere i propri problemi muscolo-scheletrici.


Oltre che fidarsi del proprio professionista, conoscendone le competenze e la bravura, diviene importante anche acquisire consapevolezza inerente alla sua sfera lavorativa di pertinenza. Ciò vale soprattutto se l’assistito vuole affidarsi in via privata, evitando sì lunghi tempi di attesa e trafile burocratiche, ma, allo stesso tempo, rischiando di non investire bene il proprio denaro.

Questo anche perché tale conoscenza, spesso, non è ancora consolidata da parte delle professioni mediche che dovrebbero indirizzarne il paziente verso.


In questo articolo vorrei chiarire le idee a riguardo e parlare della sfera di competenza tipico del fisioterapista.


In linea generale, premettiamo che un fisioterapista può aiutarvi nel vostro percorso di riabilitazione motoria, qualunque esso sia, e anche nel trattamento di tutti i dolori di origine muscolo-scheletrica con un approccio non-medico, ma funzionale (= senza eseguire diagnosi cliniche di patologie  e senza prescrivere esami diagnostici o farmaci, ma solo consigliarli).


Ma qual è il complesso anatomo-fisiologico di sua competenza, quali organi e quali apparati e sistemi? 


La risposta più corretta è che il fisioterapista si occupi del Sistema di Movimento.


È la prima volta che senti il nome di questo sistema? 

Magari avresti pensato all’apparato locomotore, ma anche in questo la caso la definizione non sarebbe del tutto corretta.


Vediamo il motivo. 


Il Sistema di Movimento è definito come l’insieme degli apparati che interagiscono per produrre e sostenere il movimento del corpo intero o delle sue parti. 


NB: anche il mantenimento di una postura può essere considerato movimento, perché in realtà non è un fenomeno statico. Il corpo non rimane mai immobile, perché le articolazioni possiedono una superficie curva e ciò determina continui destabilizzamenti della posizione. 

Il mantenimento di una posizione è quindi il risultato di continue oscillazioni del corpo, che sono degli aggiustamenti, per lo più inconsci, che il soggetto mette in atto per rimanere in equilibrio e che, normalmente, non sono visibili ad occhio nudo.




Gli aggiustamenti sono rilevati dal Sistema Nervoso, mentre per far sì che avvengano occorre energia, ed è qui che entra in gioco il Sistema Metabolico.


Insomma, ciò che importa capire è che ci sono diversi apparati che entrano in gioco per determinare il movimento. Tuttavia, essi non possono essere considerati separati tra loro, perché per generare e mantenere il moto devono cooperare come un’unità organica. 

Da qui la necessità di introdurre il concetto di Sistema di Movimento.


Se la pratica del fisioterapista riguarda il Sistema di Movimento, che interviene ogni qualvolta il corpo deve generare moto, si deduce che il campo di lavoro può essere veramente vasto (dallo sport, alle più comuni attività quotidiane, dall’età pediatrica a quella geriatrica e nel contesto di svariate discipline mediche, come ortopedia, traumatologia, neurologia, pneumologia, ecc.).


Per questo vi consiglio sempre di analizzare le competenze e le specializzazioni del fisioterapista o del professionista a cui vi rivolgete.


Riassumendo, sempre con un approccio funzionale, le competenze del fisioterapista sono la prevenzione, la diagnosi funzionale ed il trattamento (cura e riabilitazione) dei disturbi che il movimento può manifestare, tra cui anche i dolori, soprattutto se essi sono legati al movimento o al mantenimento di posture. 

Le cause sono da ricercare nel funzionamento del Sistema di Movimento o negli elementi interni ed esterni dai quali esso può essere influenzato.


Quali sono questi elementi?


Per completezza, andiamo a fare un ulteriore approfondimento.


Il movimento umano, vale a dire la sua quantità (quanto un’articolazione si muove) e la sua qualità (che tipo di movimento avviene ed in che modo avviene), nella realtà è influenzato anche da elementi psicologici e relazionali o sociali.


Andiamo ad analizzare quindi l’immagine sottostante.


Come si evince dallo schema, la quantità e la qualità del movimento dell’uomo dipendono dall’interdipendenza tra biologia, psicologia e contesto ambientale e sociale del soggetto.

In particolare, il Sistema di Movimento rappresenta la componente biologica del modello, nel quale si osserva che l’Apparato Locomotore può produrre un movimento preciso e coordinato solo grazie ai segnali inviati dal Sistema Nervoso ed al supporto energetico del Sistema Metabolico, che è a sua volta in stretta correlazione col Sistema Respiratorio e Circolatorio.


Concludendo, il Sistema di Movimento partecipa a  a tutte le attività nel quotidiano di una persona, perché interviene in tutto ciò che necessita di movimento. 


Dato questo elevato livello di attività, sarebbe importante ragionare in termini preventivi. 


Tuttavia, la prevenzione e il prenderei cura di se stessi, non sono ancora ben strutturati nella mentalità comune, soprattutto se si parla di salute del Sistema di Movimento.


Ti invito ad una semplice riflessione, proponendoti questo esempio: 

in molti si concedono visite di controllo periodiche per la salute dei propri denti, la cui “sola” funzione consiste nella masticazione e nella fonazione. 

Nulla toglie ovviamente l’importanza di queste visite. 

Tuttavia, pensiamo alle innumerevoli funzioni del Sistema di Movimento, all’anatomia dell’apparato locomotore dell’uomo (che presenta diverse leve svantaggiose di natura) ed agli stress a cui esso viene sottoposto al giorno d’oggi, sarebbe normale che alcuni squilibri si verifichino. Non sarebbe ragionevole affidarsi ad un fisioterapista qualificato per sottoporsi a visite di controllo periodiche del Sistema di Movimento, con lo scopo di prevenire scompensi ed impedire che col tempo sfocino in lesioni tessutali e limitazioni funzionali? 


Dal mio punto di vista personale, ogni fisioterapista dovrebbe essere in grado di prestare questo tipo di servizio.

Spero che dopo questo articolo possiate essere della stessa idea.


Questa idea potrebbe favorire la diffusione della cultura riguardante le reali competenze di un fisioterapista e ciò permetterebbe di acquisire dignità alla figura professionale del fisioterapista, una maggior professionalità a chi deve consigliarlo e un guadagno in salute e in investimento di denaro da parte dei cari pazienti, in una società in cui gli stress muscolo-scheletrici sono all’ordine del giorno (e a volte di tutto il giorno!).


A questo punto, dopo aver descritto la meravigliosa e complessa perfezione del sistema che permette di muoverci ogni giorno e aver fornito un chiarimento generale sulla figura del fisioterapista e avervi dato consigli importanti per il vostro benessere e la prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche, non mi resta che salutarvi calorosamente e darvi appuntamento al prossimo articolo.


Con affetto,

Dott. Lorenzo Freti