SCOLIOSI

In questa sezione vedremo:

  • modalità di valutazione e di trattamento della scoliosi in età evolutiva presso gli studi del Dott. Freti;
  • nozioni sulla scoliosi per il genitore, a scopo informativo e per favorire una diagnosi precoce di questa condizione.

VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DELLA SCOLIOSI PRESSO GLI STUDI DEL DOTT. FRETI

La prima visita prevede una valutazione approfondita del soggetto e l’impostazione dei primi esercizi. La durata della prima visita è di solitamente 1h30min. 

 

 

FASI DELLA PRIMA VISITA:

 

  • Raccolta dei dati anamnestici, per ricostruire nel dettaglio la storia clinica del soggetto fino a quel momento.
  • Valutazione radiografica, per visualizzare e misurare nel dettaglio le caratteristiche delle curve scoliotiche del paziente.
  • Valutazione clinica, attraverso una strumentazione specialistica, per prendere le misurazioni necessarie direttamente sul paziente e per eseguire test clinici specifici.
  • Individuazione della migliore e più personale autocorrezione possibile.
  • Individuazione dei migliori esercizi.
  • Inizio dell’apprendimento della correzione e degli esercizi da parte del paziente.
  • Educazione del paziente all’importanza e alla motivazione dell’eseguire gli esercizi a casa con costanza.
Queste valutazioni approfondite permettono di impostare il trattamento al meglio e nella maniera più personalizzata possibile. Più si è specifici e più il trattamento può essere efficace e su misura per il soggetto.

 

In seguito alla prima valutazione, si concordano i successivi trattamenti, che in genere sono a cadenza settimanale, la cui quantità dipenderà anche dalle abilità del bambino/a o ragazzo/a ad apprendere e a riprodurre correttamente gli esercizi a casa.

I trattamenti consisteranno nell’insegnare il buon raggiungimento di tutte le autocorrezioni, degli esercizi atti a mettere in difficoltà il mantenimento della correzione e gli esercizi di stretching o di rinforzo di determinati gruppi muscolari.

 

Una volta appresi gli esercizi, il paziente dovrà eseguirli quotidianamente a casa e si potrà concordare la successiva visita di controllo. Questa consisterà nel monitorare i progressi del bambino/a o ragazzo/a ed eventualmente, al bisogno, modificare il piano terapeutico.

 

QUALCHE INFORMAZIONE PER IL GENITORE

Queste informazioni faciliteranno lo screening precoce della scoliosi per il vostro bambino/a o ragazzo/a, attraverso l’osservazione della sua schiena, della sua postura e di alcuni segni caratteristici, prima di tutto direttamente a casa.

Un’identificazione precoce della scoliosi può corrispondere ad una migliore prognosi per gli anni a venire, perché una volta individuata è possibile agire fin da subito per prevenirne il peggioramento.

 

NB: L’osservazione da parte del genitore non è sostituibile alla valutazione pediatrica o fisioterapica, che comunque dovrebbero avvenire con periodicità a scopo preventivo.

 

  • La scoliosi idiopatica è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale e del tronco (la colonna non cambia forma solo vista dal davanti, ma anche negli altri due piani dello spazio). 
  • Può svilupparsi in qualsiasi momento durante l’infanzia e l’adolescenza ed è abbastanza comune riscontrarla nei bambini e nei ragazzi. 
  • Ci sono periodi in cui la crescita è più veloce e la patologia più facilmente si manifesta: 

– 6-24 mesi
– 5-8 anni
– 11-14 anni

Ogni età è buona per identificare la scoliosi, tuttavia, c’è un momento cruciale in cui è importante aver già identificato e avere in trattamento la scoliosi, che è quello del periodo pre-puberale, prima che cominci la pubertà. 

Infatti la rapida crescita puberale è associata ad una importante evolutività della curva scoliotica.

 

  • Come valutare se il proprio ragazzo/a stia entrando nella fase di pubertà?

L’indice migliore sarebbe quello radiografico, ma in assenza di quello, la scala di Tanner, può esserci di aiuto.

Secondo la scala di Tanner, l’inizio della pubertà corrisponde allo stadio II sia per le ragazze che per i ragazzi.


  • Cos’altro un genitore può osservare per indagare riguardo la presenza di una curva scoliotica clinicamente significativa?

Osservazione in flessione anteriore della colonna vertebrale

- Si effettua esaminando il bambino/a o ragazzo/a senza maglietta e a piedi scalzi.
- Lo si invita a flettersi in avanti, tenendo le ginocchia dritte e chinando prima la testa e poi il tronco con le braccia rilassate, ma le mani unite.
- In questa posizione si può mettere in evidenza la presenza di un gibbo, vale a dire una sporgenza sulla schiena a destra o a sinistra della colonna vertebrale.
- Il gibbo può essere posizionato a qualsiasi livello della colonna, dalla parte più bassa a quella dorsale più alta.

La presenza del gibbo è l'elemento più determinante e che fa insospettire rispetto alla presenza di una scoliosi.
Insieme alle altre osservazioni che seguono, può essere molto indicativo della presenza di una o più curve scoliotiche.

Osservazione del triangolo della taglia e di altri allineamenti posturali

Il triangolo della taglia è lo spazio formato dal profilo del fianco e da quello del lato interno del braccio rilassato ai lati del corpo. La differenza di simmetria e di forma dei due triangoli della taglia può essere indicativa della presenza di una scoliosi.
Altre osservazioni che si possono fare riguardano:
-le scapole: se una è più alta o più sporgente dell'altra oppure entrambe troppo sporgenti, insieme all'osservazione di uno dei segni precedenti, può essere indice di scoliosi;
- il bacino: se uno dei due lati del bacino è più alto dell'altro, insieme all'osservazione di uno dei segni precedenti, può essere indice di scoliosi;
-linea tra il centro della cervicale e il solco tra i glutei: se il centro della cervicale e la linea interglutea non sono allineati, cioè se le spalle e il bacino sono deviati di lato reciprocamente, insieme all'osservazione di uno dei segni precedenti, può essere indice di scoliosi.

SCOLIOSI E PRATICA SPORTIVA

È stata dimostrata l’importanza di associare l’attività sportiva al trattamento della scoliosi idiopatica in età evolutiva. Oltre a favorire la socialità del bambino/a, si è visto che eseguire una qualsiasi attività sportiva per 3 volte a settimana è associato ad una prognosi favorevole riguardo l’evoluzione della scoliosi nel corso degli anni. Inoltre, diversamente da come magari si pensa, non esiste un’attività sportiva elettiva per il miglioramento della scoliosi (si sconsigliano generalmente attività asimmetriche, come ad esempio il tennis). L’importante è il coinvolgimento con piacere del bambino/a all’attività in questione.

SCOLIOSI E ATTIVITÀ SCOLASTICA